Comunicati stampa

Le lezioni delle pandemia: i familiari delle vittime del Covid19 al Parlamento Europeo di Roma

Sono passati tre anni dallo scoppio della pandemia da Covid19 che ha travolto l’Italia per prima, tra i paesi dell’Occidente. La fine dell’emergenza sanitaria è stata decretata pochi giorni fa dall’OMS ma questo non toglie l’attenzione su quanto accaduto: anzi, oggi è ancora di più il momento di fare un’analisi seria e puntuale di cosa non ha funzionato sia per una migliore gestione ordinaria della sanità pubblica ma anche in vista di altri eventi emergenziali che si potranno ripresentare.

Con l’obiettivo di confrontarsi sulle lezioni apprese dalla pandemia si terrà a Roma mercoledì 17 maggio dalle 15:30 alle 17:30 un importante convegno dal titolo “RSA e diritti umani: lezioni apprese e accountability a tre anni dalla pandemia”. L’evento è organizzato da Amnesty International ed è ospitato nel prestigioso contesto della Rappresentanza del Parlamento Europeo in Via IV Novembre, 149 (Palazzo Campanari), Roma.

Tra i vari relatori, che si confronteranno sulle carenze e criticità del sistema sanitario già presenti a livello strutturale e definitivamente messe a nudo da una pandemia che ha avuto conseguenze altissime in termini di mortalità e morbilità, ci sarà anche Consuelo Locati, legale dei familiari delle vittime del Covid19 dell’Associazione #Sereniesempreuniti che hanno intrapreso il procedimento penale e quello civile.

Sulla scia di quanto emerso dalla maxi indagine della Procura di Bergamo che vede indagati 19 tra tecnici e politici, proprio per la gestione della primissima fase della pandemia, Locati esporrà quanto non è stato fatto e doveva essere fatto per legge dall’Italia.

“Quello che è successo con la pandemia non ha precedenti in Italia – commenta Locati -, non solo per l’impatto devastante ma per le responsabilità a tutti i livelli. La Procura di Bergamo richiama l’articolo 452 del codice penale che tratta il delitto colposo contro la salute pubblica: oggi sappiamo che politici e tecnici non hanno applicato tutta una serie di provvedimenti e leggi che avrebbero potuto salvare migliaia di persone.Per questo siamo molto felici di essere a questo importante convegno, e ringrazio Letizia Caselli, attivista Amnesty International Italia, per l’invito. Il mio intervento tratterà le responsabilità e la mancata assunzione di responsabilità che ci dimostra che dalla pandemia non si è imparato nulla. Nessuno infatti ha fatto un’analisi di quanto accaduto e ancora una volta tocca ai cittadini comuni farsi promotori di una memoria storica che altrimenti sarebbe negata”.

Insieme a Consuelo Locati sarà presente a Roma una delegazione dei familiari delle vittime del Covid19 dell’Associazione #Sereniesempreuniti. Chi volesse partecipare deve registrarsi al seguente link https://www.amnesty.it/rsa-e-diritti-umani-lezioni-apprese-e- accountability-a-tre-anni-dalla-pandemia/.

Il programma

Saluti istituzionali di Rosa D’Amato, Parlamentare Europea e membro della commissione COVI – democracy & fundamental rights.

Mauro Palma, Garante Nazionale per le persone private di libertà personale: presentazione raccomandazioni finali del mandato.

Christian Loda, membro del segretariato del Comitato Prevenzione della Tortura del Consiglio D’Europa: presentazione raccomandazioni del rapporto di missione in Italia realizzato nel 2022.

Francesca Loffari, Amnesty International Italia: diritti umani fondamentali violati nelle residenze socio-sanitarie per anziani in Europa tra mancata trasparenza e impunità.

Letizia Caselli, promotrice Comitato Residenza Paradiso di Ferrara e attivista Amnesty International Italia: maltrattamenti degli anziani nelle Rsa italiane durante e dopo il Covid. Limitazione del diritto di espressione per chi vuole denunciare l’argomento.

Fernanda Cervetti, giudice, presidente del M.A.G.E.D. e membro dell’IAWJ: Ageismo In Italia.

Consuelo Locati, avvocata e legale familiari vittime Covid 19 #Sereni e sempre uniti: accountability in Italia e strumentalizzazione politica. Lezioni apprese ad oggi.

Moderazione: Maddalena Oliva, vicedirettrice del Fatto Quotidiano.

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