Comunicati stampa

Abusi sprechi e mascherine pericolose in piena pandemia: il commento dei familiari delle vittime del Covid

Durante una conferenza stampa alla Camera, Alice Buonguerrieri (Fratelli d’Italia) ha denunciato gravi irregolarità nella gestione dell’emergenza Covid del 2020, sotto la guida di Domenico Arcuri. Secondo la deputata, sarebbero state importate in Italia mascherine con marchio CE contraffatto, risultate pericolose per la salute, utilizzate negli ospedali e pagate fino al triplo del prezzo medio di mercato. Tali dispositivi, importati da un consorzio cinese, sarebbero stati sdoganati su indicazione della struttura commissariale e con documenti secretati.
La Commissione Covid avrebbe raccolto atti, testimonianze e documenti a conferma delle irregolarità, alcune delle quali potrebbero configurare responsabilità penali, erariali e politiche. Le Procure di Gorizia e Roma avrebbero già sequestrato parte del materiale. Fratelli d’Italia chiede che Conte e Speranza riferiscano pubblicamente e che le procure valutino l’incidenza di queste mascherine sulla diffusione del contagio in ambito sanitario.
Anche Lucio Malan ha criticato l’approccio terapeutico adottato dal governo, sostenendo che furono ignorati farmaci potenzialmente efficaci, mentre Galeazzo Bignami ha denunciato un clima di omertà da parte dell’allora esecutivo, citando le dichiarazioni di Riccardo Fraccaro, che avrebbe ammesso di sapere delle criticità senza intervenire.

Sulla vicenda è intervenuta anche l’Associazione dei Familiari delle vittime del Covid #Sereniesempreuniti, che attraverso il loro Direttivo ha dichiarato: “L’impreparazione nella gestione della pandemia e la consapevolezza dei responsabili rispetto all’inidoneità dei dispositivi, unite alle speculazioni, rafforzano le nostre denunce, da cui sono nati procedimenti giudiziari tuttora in corso, tra cui l’imputazione coatta per l’impreparazione alla pandemia che sarà discussa dal Gup a Roma il 17 ottobre”. L’Associazione ha annunciato che sarà presente il 17 ottobre nell’aula del tribunale penale a Piazzale Clodio Roma, accanto ai legali, per chiedere verità e giustizia: “Avevamo già testimoniato in Commissione la netta impreparazione nella prima fase della pandemia, confermata ora da quanto emerso nelle diverse audizioni”.

Anche i legali commentano quanto emerso: “Ogni elemento che si aggiunge è un’ulteriore prova di quanto sosteniamo anche in sede civile per questo ci aspettiamo che i familiari vengano risarciti dal danno subito”.

In foto i familiari con i legali a Roma dove il 17 ottobre prossimo ci sarà l’udienza per l’imputazione coatta nel procedimento penale a carico dei funzionari e tecnici che hanno gestito la prima fase della pandemia

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