L’Oms non vuole rendere noto l’originale del file che restrinse la definizione di ‘caso sospetto Covid’
Contattata dall’AGI, l’Organizzazione ha fatto sapere che “non è disponibile” il file in word del documento da cui è stato generato il pdf che escluse dai tamponi chi non tornava dalla Cina. Dai metadati del documento ufficiale era emerso che il file in pdf era stato “creato” il 23 gennaio, due giorni dopo la sua pubblicazione. I familiari delle vittime sono “attoniti” per il ‘muro’ dell’Oms
AGI – “Spiacenti, ma non è disponibile”. Così l’Oms, contattata via mail dall’AGI, ha risposto alla richiesta di rendere noto il contenuto del documento in formato word da cui è stato generato il pdf delle ‘linee guida’ “retrodatate” che il 21 gennaio 2020 hanno ristretto la nozione di caso sospetto Covid.
L’indicazione in esse era quella di escludere di sottoporre al tampone chi presentava sintomi respiratori ma non era stato in Cina. Un input recepito pochi giorni dopo, il 27 gennaio, dal Ministero della Salute.
L’Oms non risponde sul giallo delle circolari
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