“Io, noi, voi: la forza del gruppo”: concluso con successo il progetto alla Scuola Andrea Fantoni di Bergamo
Si è concluso con grande partecipazione e soddisfazione il progetto “Io, noi, voi: la forza del gruppo – costruire la consapevolezza del singolo attraverso la bellezza del gruppo”, promosso e interamente finanziato da #Sereniesempreuniti – Associazione Familiari Vittime Covid-19 – APS, e realizzato in collaborazione con la Scuola d’Arte Andrea Fantoni di Bergamo.
Il percorso, rivolto alle classi prime della Scuola Secondaria di Secondo Grado, è nato con l’obiettivo di sostenere gli studenti nel delicato passaggio tra cicli scolastici, promuovendo competenze relazionali, consapevolezza emotiva e coesione di gruppo. L’iniziativa si inserisce in un più ampio impegno educativo volto a favorire il benessere psicologico dei giovani e a rafforzare il dialogo scuola-famiglia.
Il progetto, presentato ufficialmente martedì 9 settembre alla presenza dei genitori, del Dirigente Scolastico prof. Alessandro Villa e della Presidente dell’Associazione Cassandra Locati, è stato condotto dalle psicologhe Anna Lombardo, Marinella Vicini e Giulia Bergamelli, professioniste esperte in ambito psicologico e psicoeducativo.
Svolgimento del percorso
Nel corso dei mesi di settembre e ottobre, gli studenti hanno preso parte a tre incontri da due ore ciascuno per un totale di sei ore per classe, coinvolgendo complessivamente circa 60 alunni.
Le attività hanno affrontato tre temi principali:
- Come appariamo e come siamo: costruiamo il nostro gruppo
- Pregiudizio e aspettative: il loro ruolo nella costruzione delle relazioni interpersonali
- Il gruppo classe nel “multiverso”: il ruolo dei social, intelligenza artificiale e mondo digitale nella quotidianità individuale e relazionale
Attraverso giochi di ruolo, tecniche espressive, laboratori esperienziali e momenti di confronto, i ragazzi sono stati guidati in un percorso di scoperta e crescita personale, sperimentando in modo concreto concetti psicologici e relazionali.
L’approccio induttivo ha favorito la riflessione personale, il pensiero critico e il confronto tra pari, consentendo agli studenti di sentirsi parte attiva del gruppo e di sviluppare un senso di appartenenza più profondo.
Al termine degli incontri con gli alunni, si è svolto un momento di restituzione dedicato a docenti e genitori, durante il quale sono state presentate le attività svolte e condivisi i feedback raccolti.
Le voci dei ragazzi
I questionari di valutazione finale hanno restituito un quadro estremamente positivo. Ecco alcune delle impressioni raccolte:
- “Mi sono sentito parte della classe e ho potuto esprimere liberamente il mio pensiero.”
- “Le attività mi hanno fatto conoscere meglio i miei compagni e mi sono divertito.”
- “Mi sono sentita accolta e ascoltata, è stato un momento diverso dalle solite lezioni.”
- “Abbiamo riso tanto e mi è piaciuto ritrovarmi insieme ai miei compagni senza giudizi.”

Un progetto di valore e speranza
Durante la presentazione iniziale, la Presidente Cassandra Locati aveva dichiarato:“Questo progetto nasce dalla volontà di trasformare il dolore in azione concreta. Come Associazione che rappresenta le famiglie delle vittime del Covid-19, sentiamo forte la responsabilità di restituire qualcosa alla comunità, soprattutto ai più giovani. Finanziando iniziative come questa vogliamo offrire strumenti reali di crescita, cura e speranza. I nostri ragazzi hanno bisogno di sentirsi ascoltati, accolti e accompagnati. Solo così si può costruire un futuro più umano e solidale.”Con questa iniziativa, #Sereniesempreuniti rinnova il proprio impegno nel promuovere progetti di valore, capaci di generare impatto sociale e di costruire legami significativi nella comunità.
In passato, l’Associazione ha già sostenuto percorsi di auto-mutuo aiuto e una borsa di studio per un operatore socio-sanitario oggi attivo in una RSA.Per ulteriori informazioni: https://www.familiarivittimecovid19.it.
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